Nuova ordinanza regionale: chiusi i negozi nel weekend, no allo sport in aree affollate

Stefano Bonaccini 3' di lettura 12/11/2020 - Abbiamo davanti un obiettivo che deve essere di tutti: frenare il contagio e invertire la curva della pandemia.

Possiamo centrarlo rispettando le regole, con senso di responsabilità e senza panico. Servono unità e condivisione, recuperando lo spirito comune che aveva caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria, per tutelare la salute delle persone, garantire la possibilità per le strutture sanitarie di garantire servizi di assistenza e cura, non penalizzare in maniera indiscriminata il lavoro, le attività economiche e la scuola.

Per questo, insieme ai presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Zaia e Fedriga, due regioni vicine e in fascia gialla come la nostra, e d’intesa col ministro della Salute, Speranza, abbiamo concordato ordinanze regionali con misure ulteriormente restrittive, per evitare gli assembramenti, situazioni a rischio che non ci possiamo assolutamente permettere, per non favorire la diffusione del contagio.

Ho poi chiesto al Governo l’apertura di un tavolo per stanziare ulteriori ristori a sostegno delle attività economiche coinvolte.

Lasciatemi sottolineare il fatto che ogni misura presa, a livello nazionale e regionale, è a tutela della collettività. Non ci sono pagelle da dare, ma solo lo sforzo del Paese di gestire la crisi, per uscirne definitivamente quando sarà disponibile il vaccino.

Ecco, nel dettaglio, le misure previste nell’ordinanza regionale che ho firmato, in vigore in Emilia-Romagna da sabato 14 novembre al prossimo 3 dicembre.

La mascherina dovrà essere indossata sempre, fin dal momento in cui si esce di casa.

Nei giorni prefestivi e festivi chiuse le medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i complessi commerciali, con le sole eccezioni di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole

Nei giorni festivi si aggiunge lo stop ad ogni attività di vendita. E rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore.

Nei negozi e in qualsiasi esercizio di vendita potrà entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni.

Stop ai mercati comunali settimanali (le altre attività affini sono già sospese), a meno che non vi siano Piani dei Comuni che prevedano regole di specifiche (perimetrazione, varchi di accesso e uscita distinti, sorveglianza pubblica o privata sull’applicazione delle regole di distanziamento e sicurezza).

La consumazione di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica o aperta al pubblico. Dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti fuori e dentro i locali, e in posti “regolarmente collocati” (va ricordato che dalle 18 alle 5 di mattina l’attività dei locali è sospesa in base all’attuale DPCM del Governo).

La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”.

L’attività sportiva e motoria dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, rimanendo sempre distanziati, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate.

Nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato. La misura è stata prudenzialmente inserita in attesa di ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico scientifico nazionale.

da Stefano Bonaccini

presidente della Regione






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2020 alle 14:26 sul giornale del 13 novembre 2020 - 190 letture

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